☼ Un po’ di primavera nella nuova casa ☼

Buonasera cari lettori,

sono le 21:45, ho finito di cenare da poco e mentre visitavo il blog di alcune ragazze che seguo ho sentito il bisogno di iniziare a scrivere un articolo.. In realtà è da diversi mesi che ho in programma questo post, ho voglia di raccontarvi quella che è stata (e che è tuttora) la mia esperienza nel cambiare casa e lasciare quella dei miei genitori, nella quale ho vissuto per 25 anni!

Le abitudini sono cambiate, sono cambiati i modi di gestire le mie giornate, l’arrivo a casa alla sera ed entrare in una casa tutta MIA.. Devo proprio ammettere la mia serenità.

Ma torniamo indietro di quasi un anno…

copertina

A Giugno 2016 Giovanni mi propose di andare a vivere insieme, successivamente al fatto che io iniziai a lavorare nello stesso paese in cui lavora lui; la mia felicità fu da subito grande e iniziammo ad interessarci alla cosa fissando appuntamenti per vedere le case che più ci ispiravano.

In realtà la nostra era una ricerca senza fretta, in quanto preferivamo aspettare ancora qualche mese per avere una maggiore sicurezza economica e farci un’idea precisa della tipologia di casa che cercavamo.

A Dicembre 2016 incontrammo quella che diventò poi la nostra casa, la nostra prima casa. Ricordo come se fosse ieri il momento di felicità smisurata che provai quando ci diedero le chiavi e firmammo il contratto di affitto. Una piccola e graziosa casetta in città, tra le vie del centro storico proprio a due passi dal Duomo; ed ecco che da quel momento iniziammo a vivere insieme, io e lui.

Abbiamo desiderato e voluto entrambi questo cambiamento delle nostre vite, seppur piccolo ma per noi davvero grande: quando si progetta di vivere con il proprio ragazzo ci si crea un’idea nostra, romantica e perfetta in tutto e per tutto. Chiaramente sono anche i piccoli problemi e i difetti che ci permettono di capire la personalità e il carattere della persona con la quale decidiamo di convivere.

Io personalmente ho avuto qualche momento di nostalgia di casa all’inizio; certo, è una sensazione normale, dopo 25 anni si cambia casa, abitudini, si rientra alla sera e non si trova la cena pronta o il letto rifatto. Non si vede più la propria famiglia ogni giorno e per come sono fatta io, per il bel rapporto che c’è sempre stato con loro, nei primi tempi ho avvertito molto questo fatto. Le mie piccole poi (Nina, Sophie ed ora Milù) mi mancavano tantissimo all’inizio (e anche ora) ma ho iniziato successivamente ad abituarmi all’idea. Se qualcuno di voi ha di fronte a sé una convivenza imminente sappiate che è del tutto normale sentire la mancanza della propria famiglia, delle proprie cose e (nel mio caso) anche della propria città!

Pian piano però abbiamo iniziato ad abituarci a vivere da soli, abbiamo imparato a far tutto, dal saper preparare pranzi e cene alla lavatrice, dalle pulizie al pagare le bollette. Inizialmente può risultare stressante, soprattutto se non si ha mai avuto a che fare con la gestione e l’organizzazione della casa. Ora come ora siamo riusciti a trovare un buon equilibrio, proprio perché ci siamo divisi i compiti fin dall’inizio: una volta alla settimana puliamo casa da cima a fondo (essendo solo 65 metri in un paio di ore abbiamo finito) tra pavimenti, bagno e polvere. A cena cerchiamo di fare a turno, c’è chi cucina e chi lava i piatti, ogni sera ci invertiamo i compiti anche a seconda delle idee che abbiamo per la cena. A questo proposito ci piace cucinare, variare i menu, provare nuovi piatti e divertirci ad assaggiarli per scoprire il risultato finale!

Circa una volta ogni 15 giorni ci concediamo una cena fuori, amiamo provare nuovi posticini vicino a casa (abbiamo la fortuna di averne tanti nella nostra cittadina!), spesso ci viene voglia di cucina giapponese e qualche altra volta dei deliziosi hamburger che fanno in un paio di locali della zona.

Con Giovanni… Ci siamo conosciuti poco più di due anni fa e ora viviamo insieme, a volte mi fa uno strano effetto pensarlo. Per tanto che andiamo d’accordo c’è sempre quella parte della casa in disordine, la tuta del calcio piena di terra, le scarpe in mezzo all’ingresso.. Ma con lui sono sempre al settimo cielo e la voglia di tornare a casa alla sera per rivederlo è così forte, che tutto il resto sparisce! Sono contenta di quello che abbiamo costruito finora!

Con questo post un po’ diverso dai soliti ho voluto descrivere la mia esperienza, l’esperienza di iniziare una nuova avventura con la persona che amo, l’esperienza più bella, finora.

Vi lascio qui sotto qualche foto della nostra casetta 🙂

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Un abbraccio,

 

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